allegra,luminosa,
e mi dirigo verso gli occhi d'un pubblico estraneo.
Mi siedo,fingendomi felice,
ignorando chi cauto mi osserva.
Con immensa maestria sorrido,con apparente spontaneità.
Ma la mia pelle trasuda di fatica nel solo semplice movimento
d'allungare le lebbra verso l'esterno,per cortesia.
Tamburello nervosa su di nu tavolo comparso magicamente,
con la vista sempre più offuscata,
il sorriso ancora tirato,la pelle desiderosa di rilassarsi.
Taglienti lame nella mente non-lucida,i pensieri irrompono violentemente,
causando il solito intorpidimento.
Dovrei esserci abituata,con tutte le volte che compaiono.
Eppure il dolore non diminuisce,mai.
Aumenta come fosse alimentato,
da una fonte estranea,
da un suo sorriso,rivolto ad altri.
Giorno epr giorno,ora per ora,istante per istante,cresce,
Spaventosamente.
Ricordo quel sollievo di sangue,
a me ora vietato.
Rivedo il suo corpo stringere il mio,renderlo così piccolo eppure protetto,
renderlo dolcemente suo,rendendolo per quell'istante forte ed apprezzato.
Ero capace di guardare quel mio volto allo specchio
ed apprezzarlo,sinceramente.
Solo stando con lui il mio corpo si tollerava.
Solo avendolo il mio ego nasceva.
Solo stando con lui non v'erano motivi di altri tipi di dolore.
Ora non ho più nulla,dove aggrapparmi se non al dolore?










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Life is not anything else other than an ugly quarter of now composed by delicious moments.
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Life is not anything else other than an ugly quarter of now composed by delicious moments.
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Life is not anything else other than an ugly quarter of now composed by delicious moments.
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avivi
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Jellies for Breakfast
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